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domenica 31 gennaio 2010

I media cambiano le nostre strutturi mentali.

Il Web ci rende elastici, multitasking, rapidi.
I libri ci aiutano, invece, ad approfondire gli argomenti.
McLuhan docet.

Qui di seguito un´intervista a Derrick de Kerckhove, che ha lavorato con Marshall McLuhan per oltre 10 anni e attualmente é il direttore del Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia.

Internet sta cambiando i nostri schemi mentali:

2 commenti:

Chiara ha detto...

I ragazzi nati digitali sviluppano abilità intellettuali diverse: le tecnologie ricablano il nostro cervello e disegnano un'altra specie. "L'era dell'uomo zappiens", Corriere della Sera, domenica 7 febbraio 2010.

Filippo Loverre ha detto...

Grazie! Un estratto dell´articolo citato per capire di cosa si tratta:

I giovani cresciuti nell' era digitale hanno la capacità di gestire varie attività contemporaneamente. Fino a qualche tempo fa prevalevano i moniti: il multitasking è innaturale, il cervello è una struttura sequenziale, fa bene solo una cosa alla volta. Ma si é scoperto che, effettivamente, i nati digitali hanno la capacità di sviluppare percorsi mentali diversi da quelli degli adulti. È un mondo nuovo, con vantaggi e svantaggi. Va evitata la mancanza di approfondimento, ma bisogna anche spingere la scuola a sostituire almeno in parte il nozionismo con la capacità di ricerca, lo sviluppo di nuovi modi di creare e apprendere.

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