anyone can be a publisher

venerdì 27 novembre 2009

Waze: vero web 2.0

Quando si acquista un navigatore satellitare ci si perde.
Si tengono in considerazione vari parametri, dal prezzo alla possibilità di aggiornare le mappe, ma il mercato ci propone dei prodotti costosi e poco pratici.

Waze è un piccolo progetto alternativo, destinato a crescere: rappresenta una tecnologia breakthrough.

Waze è un navigatore satellitare gratuito, multipiattaforma (iPhone, Symbian, Windows Mobile e Android, che fa del web 2.0 il proprio cavallo di battaglia.

L'aspetto di social networking è quello che maggiormente interessa Brand You Media. L'innovazione di Waze in ottica web 2.0 sta nel non rendere "costosa" l'attività dell'utente. Infatti il prosumer (produttore + consumatore di contenuti) deve compiere un'azione diretta, che risulta piacevole ma comunque un costo quantomeno "psicologico", a volte difficile da mantenere nel lungo periodo e portare avanti con costanza.
L'attività che l'utente fa per Waze è invece indiretta: le mappe non sono quelle di Google Maps, ma vengono generate interamente dagli utenti in modo automatico. L’iPhone infatti registra, grazie al GPS, i tracciati degli spostamenti, così il server di Waze può creare ed aggiornare le mappe facendo la media dei percorsi. Inoltre il server è costantemente a conoscenza della velocità delle automobili.
I vantaggi per gli utenti sono una mappatura delle strade sempre aggiornata e una corretta gestione dei tempi di percorrenza. Si arriverà in questo modo anche ad avvertire l'utenza della situazione del traffico. In diretta.



L'applicazione può essere scaricata da qui.

mercoledì 25 novembre 2009

YouTube Direct e il giornalismo partecipativo


Citizen journalism significa giornalismo partecipativo, fatto dagli utenti.
Ne abbiamo parlato spesso in Brand You Media, soprattutto in riferimento alla libertá di stampa e al giornalismo d´inchiesta. Trattando questo argomento ci siamo spesso interessati a realtá come Current Tv, ma questo modo di fare giornalismo ha trovato in YouTube un grande canale di diffusione, un importante accelleratore.
Gli aspiranti giornalisti che vorranno pubblicare i propri reportage attraverso i media brand piú noti, potranno adesso utilizzare YouTube Direct.

You Tube Direct é un progetto che permette, agli utenti, di caricare agevolemente i propri video su qualsiasi sito (tra i quali quelli delle media company piú famose), senza problemi di banda e immagazzinamento dati.
Tramite You Tube stiamo cercando di collegare gli organi di informazione ufficiali con gli aspiranti giornalisti
, ha dichiarato a proposito Steve Grove, capo delle notizie del portale video di Google.
Infatti una delle problematiche del giornalismo partecipativo, di YouTube e del web 2.0 tout court, é proprio quello di garantire la qualitá del contenuto. Con YouTube Direct questa criticitá dovrebbe venir meno, perché le redazioni delle media company si riservano di editare, verificare e certificare l´informazione.





Per dare un riscontro pratico a quanto detto, si vedano i casi in cui il progetto é giá stato impiegato dalle prime media company: The Huffington Post, NPR, Politico e San Francisco Chronicle.
Certo, tutti gruppi editoriali portati all´innovazione.
The Huffington Post in primis: il sito d´informazione americano incoronato da The Observer come il blog piú influente al mondo, nonché vincitore dei Webby Awards 2006 e 2007 come miglior blog di politica. Ma come non dare credito proprio ad un media che ha fatto della Rete una fortuna espressa in 22 milioni di utenti unici al mese?
Arianna Huffington, editor in chief di The Huffington Post, considera YouTube Direct una naturale estensione per "Huffpost" (cosí solitamente abbreviato), nella sua esigenza di interagire con la community per commissionare inchieste giornalistiche.

lunedì 23 novembre 2009

Nicholas Negroponte - Media Guru

Nicholas Negroponte è un informatico statunitense.
E' stato uno dei primi internauti, in quanto ha lavorato per il Dipartimento della Difesa, vedendo Internet quando era ancora un progetto militare.
E' celebre per essere il Direttore del MIT Media Lab e per aver fondato, assieme a Louis Rossetto, la rivista Wired.
E' stato consulente esterno di IBM e Motorola.
Ha insegnato al MIT, a Yale e a Berkeley.

Being Digital, pubblicato nel 1995, è un best-seller internazionale che ha come tematica principale la comunicazione tra uomo e computer. In questa ottica parla di 'smart agents', gli agenti intelligenti con straordinarie capacità di comprensione dell'uomo che potranno essere considerati parte integrante di qualsiasi abitazione.

Nel video che segue Nicholas Negroponte sottolinea l'innovazione e la cultura siano strattamente legate.



Innovazione e cultura. Un problema che sta molto a cuore a Nicholas Negroponte è proprio il divario digitale dei paesi del terzo mondo. Ha già avviato con successo tre scuole in Cambogia, fornendole di computer e connessione a banda larga, ma il suo progetto più ambizioso è One laptop per child.



Lo scopo è portare l'informatizzazione là dove a malapena giunge la corrente elettrica.
Come raggiungere l'obiettivo? Producendo un computer portatile poco costoso (intorno ai 100 dollari), elettricamente non oneroso, con una suite completa di programmi non proprietari e orientato alla connessione.

Niiu, il My-Media

Niiu è il primo giornale europeo personalizzato. I fondatori sono due studenti berlinesi di 23 e 27 anni, Wanja Soren Oberhof e Hendrik Tiedemann. Il progetto è stato lanciato il 16 ottobre scorso.



In tempi in cui si parla molto di libertà di stampa, in Germania c'è qualcuno che è passato all'azione. Come creare e diffondere l'informazione libera? La risposta dei due giovani berlinesi è stata "allineandola ai gusti del singolo lettore".

I lettori di Niiu, infatti, selezionano sul sito il genere di notizie che vogliono ricevere, indicando gli argomenti preferiti e scegliendo le fonti dalle quali intendono essere informati.
Le notizie tratte dal Web e personalizzate secondo i gusti del consumatore vengono poi diffuse sia via Web che recapitate a casa (dal 16 novembre).

Dal punto di vista commerciale è interessante notare come le campagne pubblicitarie possano essere "targhettizzate", proprio grazie alle informazioni richieste agli utenti per editare e ricevere il proprio quotidiano personalizzato.

Niiu è dunque un'altra espressione di quel "my-media" profetizzato ormai qualche anno fa da Nicholas Negroponte, fondatore del MIT Media Lab.

Da questa case history si possono ricavare delle considerazioni interessanti:
1. Il Web è la prima fonte di informazione per l'82% degli italiani che accede ad Internet (Astra Ricerche, ottobre 2009).
2. C'è bisogno di informazione di qualità.
3. Le persone amano la stampa, si pensi al piacere di sfogliare un libro o un giornale.
4. La distinzione tra Old Media e New Media è ormai obsoleta: non si dovrebbe parlare tanto di switch-off, quanto di integrazione tra i media. Infatti l'utente è interessato ad essere raggiunto dalle informazioni che vuole, quando vuole. Un'informazione di qualità, distribuita in modo tale da coinvolgere gli utenti in una vera e propria esperienza.

Ecco tutti gli articoli di Nicholas Negroponte apparsi su Wired.

domenica 22 novembre 2009

Hulu: i contenuti che vuoi, quando vuoi. Gratis.

Anche la Nuova Televisione ha il suo gigante.

Si tratta di Hulu, un servizio gratuito di video su richiesta che offre film e spettacoli televisivi in diretta.
Attualmente i video del network sono offerti solo negli Stati Uniti, ma ha raggiunto i 41 milioni di spettatori unici al mese ed é il sito più copiato del momento.

Disney é entrata nel capitale azionario con una quota del 27%, per un investimento di 150 milioni di euro.



Fornisce video in formato Flash con risoluzione maggiore di quella offerta da Youtube. Dispone di un catalogo contenuti interessante (Fox, NBC e ABC), contrariamente a YouTube che distribuisce una massa informe di clip brevi, user-generate e low quality.

Cosa significa questo?
Che Hulu, anche grazie all´entrata di Disney, sta per proporsi come distributore digitale primario per Lost, Grey’s Anatomy, Desperate Housewives, Scrubs e tante serie animate Disney.
Significa che stiamo assistendo all´ascesa del long-form nel Web.


In effetti il servizio sarebbe limitato agli Stati Uniti, ma é possibile aggirare l'ostacolo utilizzando un servizio VPN come Hotspot Shield.
1. Scarica Hotspot Shield.
2. Installa l'applicazione.
3. Alla visualizzazione dell´icona rossa, clic destro e scegli "Connect".
4. Dopo qualche istante verrà stabilita la nuova connessione VPN (hai acquisito un nuovo IP).

giovedì 19 novembre 2009

Crisi

危機

Scritta in cinese la parola "crisi" è composta di due caratteri: uno rappresenta il pericolo e l'altro l'opportunità.
Una parola solitamente carica di valore negativo, diventa un momento di scelta.

Il mondo dei media si trova quindi di fronte a due crisi: la congiuntura economica e la rivoluzione digitale (fenomeno socio-economico).

Il primo fattore non è causa del secondo: ha semplicemente accelerato un processo già in atto.

martedì 17 novembre 2009

Frammenti di realtá



I network televisivi (e le media company in generale) non scompariranno per colpa di Internet, ma si integreranno sempre piú con la Rete, dando vita a media-brand complessi, interattivi e multipiattaforma.

Ció che sará?
Ce l´ha mostrato nella pratica Current TV con il suo "Frammenti", la prima serie di Web fiction tutta italiana.

Data la frammentazione dell´audience, il fenomeno delle web series è ormai un modello di produzione interessante per un numero sempre crescente di spettatori.

La storia ruota intorno a Lorenzo Soare, giornalista che scopre l´esistenza del Letenox, un potente farmaco in grado di far perdere la memoria in modo mirato. Lorenzo stesso ha perso parte dei suoi ricordi ed é ricercato dalla polizia per un omicidio che non ha mai commesso.



L´aspetto piú interessante di "Frammenti" é l´interazione pubblico-storia. Si tratta infatti di una fiction che si trasforma in game grazie alla partecipazione diretta del pubblico.
Ogni telespettatore si trasforma in investigatore iniziando la sua personale ricerca di indizi, i frammenti appunto, che possano aiutare Lorenzo a ricostruire la sua memoria e la sua vita.
Gli indizi si trovano su Facebook, nei blog, in Tv, sui manifesti, nei giornali e nei cellulari.

Questo format sfrutta abilmente l´evoluzione mediatica per attrarre gli utenti, che hanno un forte desiderio di andare a fondo nelle cose ed entrare nel vivo della storia. Gli autori stanno pensando di organizzare anche degli eventi per portare sul territorio la fiction, coinvolgendo "fisicamente" gli spettatori-detective.

SHADO e LOG607 sono le startup che hanno realizzato il format "televisivo" di nuova generazione. Le due societá sono nate nella campagna veneta dell´incubatore H-Farm.



Curiositá: la campagna di comunicazione di "Frammenti", incentrata sul Letenox, il sedativo memoriale che dá origine alle avventure di Lorenzo, ha fatto cadere in trappola "Il Fatto Quotidiano" (3 ottobre 2009, p.14), che ha pubblicato un articolo su questa droga.

venerdì 13 novembre 2009

Venture capital ed innovazione



H-Farm é un incubatore di idee fondato a Ca´Tron nel 2005 da Riccardo Donadon.
“H” sta per Human, in quanto la cultura di H-farm si basa sulle persone, la relazione, la creativitá e la curiositá. Una cultura condivisa.
H-Farm è un centro per la ricerca e l´innovazione tecnologica. 
H-Farm provvede a far germogliare idee innovative in nuove aziende verticali, le H-Companies, tutte accomunate da un unico obiettivo: semplificare e creare un valore significativo nel campo della tecnologia e dei new media.
Il supporto viene dato sia attraverso la raccolta di capitali che di risorse strutturali, in modo tale da consentire alle imprese che nascono al suo interno l’opportunità di concentrarsi sul proprio business senza preoccuparsi di aspetti amministrativi, finanziari e di marketing. Per contro H-Farm controlla inizialmente una larga parte del pacchetto azionario, ma favorisce la diffusione del restante tra investitori e dipendenti dell’azienda stessa.
Sir Martin Sorrell, fondatore e CEO di WPP (la piú grande multinazionale dedicata alla comunicazione), ha visitalo H-Farm il 23 settembre.
Nella visita alle varie startups non poteva mancare H-art, acquisita nel 2009 proprio da WPP.



Annapurna Ventures é una societá guidata da Massimiliano Magrini, ex country manager di Google, che si propone di favorire la nascita di nuove aziende nel campo dei media, grazie all’apporto di capitali freschi. Inoltre la societá farà anche consulenza per la gestione alla transizione digitale delle imprese esistenti.
É cosí che Antonello Perricone, amministratore delegato Rcs MediaGroup, ha voluto Magrini come (super)consulente digitale del piú grande gruppo editoriale italiano.
Il vero problema non è Google, ma l’innovazione tecnologica. Sono le tecnologie che trasformano il mondo dei media in maniera radicale.
Ha detto Magrini.
Google si muove nella direzione del cambiamento, ne capisce le logiche e riesce a capitalizzarle. Gli editori no. Gli editori si portano dietro un modello organizzativo e di business consolidato in anni di attività, quindi fanno molto fatica a cambiare. Google invece è una realtà nuova ed ha saputo sfruttare meglio di altri il mutamento di paradigma, favorendo l’innovazione.

giovedì 12 novembre 2009

Il reportage lo paga il lettore?

Il Web sta cambiando il mondo. Perché il modello "a rete" sta coinvolgendo tutta la Societá, non solo Internet.

I Mass Media sono solo il primo settore coinvolto nel cambiamento.
Un coinvolgimento forte, in quanto con l´avvento di Internet il consumatore ha preso un certo potere nella gestione dell´informazione, mentre i manager delle Media Company di tutto il Mondo stanno ripensando il loro modello di business.

Come trarre profitto dalla diffusione di un´informazione che é sempre piú libera?
Ci sará sempre maggior differenza tra cotenuti editoriali di qualitá e contenuti amatoriali?
Il fatturato dovrá essere generato dalla raccolta pubblicitaria che accompagna la libera informazione, mentre l´informazione di qualitá dovrá essere pagata anche da chi la fruisce?




Vediamo due casi interessanti:
1)
Spot.us é il primo sito web di giornalismo investigativo completamente finanziato dai cittadini, David Cohn il suo creatore.
Con crowdfunding si intende proprio una forma di "mecenatismo 2.0": un modello che consiste nella raccolta di denaro tra il pubblico di sostenitori per il sostegno di importanti iniziative. Lo stesso modello che Obama ha usato per raccogliere fondi durante la sua campagna elettorale.
Come funziona Spot.us? Utenti o professionisti dell'informazione propongono dei temi generalmente trascurati dai media. I cittadini quindi decidono online quale argomento vorrebbero fosse approfondito, segue una stima di quanto potrebbe costare l'inchiesta e infine si finanzia il reportage grazie alle micro donazioni. Interessante é notare che, per evitare possibili pressioni di gruppi di potere, Spot.us limita al 20 per cento del totale il contributo che è possibile versare.

Ad esempio Lindsey Hoshaw, giornalista free lance statunitense, ha sottoposto al New York Times di scrivere una storia su un accumulo di rifiuti grande due volte il Texas che si trova nell'Oceano Pacifico.
Il NYT si dimostra interessato a pubblicare un reportage, specificando peró che le spese di viaggio dovranno essere a carico della giornalista. L'autrice è riuscita a sostenere le spese del reportage proprio grazie alle donazioni della comunità di lettori di Spot.us.

2)
Chris Anderson, direttore di Wired e padre della teoria della coda lunga (The Long Tail: Why the Future of Business Is Selling Less of More; 2006) ha pubblicato il suo nuovo libro: "Free".
L´oggetto dello studio sono i modelli di mercato che forniscono prodotti e servizi gratuiti ai consumatori.

1. Gillette ha inaugurato un nuovo tipo di modalità economica: si regala un prodotto, magari accoppiato (il rasoio), per creare una domanda (le lamette). Il modello é oggi largamente in uso, si pensi alle compagnie telefoniche che regalano i cellulari per legare i clienti ad un abbonamento.

2. Teniamo presente che il modello Anderson non vede due attori, venditore e compratore, ma tre, uno solo dei quali sborsa denaro: il pubblicitario.

Il modello Web coinvolgerá la societá tutta. Per spiegarlo Anderson usa l'esempio dell'energia nucleare: se questa fosse stata priva di rischi, oggi il costo dell'elettricità sarebbe tanto basso da tendere allo zero. E l'elettricità sarebbe diventata il terreno fertile di una cascata di miglioramenti, dall'automobile elettrica alla mancanza di inquinamento fino alla possibilità di usare l'acqua del mare come irrigazione.

Vi segnalo un post di Seth Godin (autore di "la Mucca Viola", uno dei più autorevoli pensatori nell'attuale panorama del management e fondatore di Squidoo) sul libro di Anderson.

How will this new business model support the world as we know it today? It is. It's happening. The world will change around it. I'm sorry if that's inconvenient, but it's true.
People will pay for content if it is so unique they can't get it anywhere else, so fast they benefit from getting it before anyone else, or so related to their tribe that paying for it brings them closer to other people.
People will not pay for yesterday's news, driven to our house, delivered a day late, static, without connection or comments or relevance.

sabato 7 novembre 2009

Visione d´insieme.

venerdì 6 novembre 2009

Il videoclip.

Il videoclip è un filmato breve, dalle differenti forme stilistiche, prodotto a scopo promozionale per un brano musicale.
Alla fine degli anni sessanta vengono realizzati i primi videoclip per promuovere i nuovi singoli. Ma il video musicale come lo conosciamo oggi é nato con MTV, piú precisamente con Video Killed The Radio Star, del gruppo britannico Buggles, che il 1º agosto 1981 andò in onda per inaugurare il canale.



Numerosissimi i registi noti che hanno espresso la loro creativitá attraverso questo genere: Roman Polansky (Vasco Rossi); Spike Jonze (Beastie Boys, Björk e Chemical Brothers); Steven Spielberg (Michael Jackson); Chris Cunningham (Madonna, Aphex Twin e Radiohead); Martin Scorsese (M. Jackson); Michel Gondry (Björk, Beck, Massive Attack); Wim Wenders (U2).

Ma perché Link si chiede "Who killed the video star?"
Come sta evolvendo il videoclip nell´era del web?

Probabilmente la Rete ha stressato il concetto di "Formato Breve" proprio del video musicale. La "Snack Culture" è proprio la fruizione di contenuti culturali sempre più condensati, possibile grazie ai podcast, agli sms e agli status dei social networks.
Basti pensare a Twitter e al fenomeno del micro-blogging.
I ritmi di vita oggi sono accelerati. Siamo multitasking, ma abbiamo poco tempo per le tante cose che facciamo. Il tempo si riduce per guardare un video, ascoltare musica, leggere un libro: si sceglie tra le varie opzioni e si combinano gli elementi, come se si scegliesse tra diversi snack.

Comunicare in breve attraverso un video che non usi necessariamente il linguaggio pubblicitario è diventato un vero è proprio boom, basti pensare a Pirelli ed altre aziende, che hanno realizzato cortometraggi per raccontarsi e presentare nuovi trend, o all’esplosione di piattaforme web come Qoob, You Tube e Current.

Gli short format sono sempre piú diffusi anche perché fruibili in mobilitá: aereo, treno, taxi.
Si pensi in questo senso all´iPhone come piattaforma multimediale.

Consumo veloce e immediato.

Who killed the video star, dunque?
La tv musicale, grande "feticcio" degli anni Novanta, simbolo di un nuovo linguaggio, sembra superata.
Ecco alcune novità:
-Il gruppo Espresso prova a rilanciare il suo canale musicale: dopo Viva e All Music, ecco Deejay Tv,.
-MTV, invece, lancia MTV Music, portale video che si differenzia da You Tube perché raccoglierá esclusivamente contenuti musicali, in alta definizione e legali.

Ma vi voglio lasciare con un ritorno alle origini.
They took the credit for your second symphony.
Rewritten by machine and new technology,
and now I understand the problems you can see.

Web Formats

Il Web 1.0 ci permetteva solo di "leggere" le informazioni, come del resto hanno sempre fatto gli "Old Media".
Mentre il Web 2.0 ci ha consentito anche di "scrivere", di pubblicare i nostri contenuti: possiamo essere tutti editori.

E' così che dal 2005 al 2008 abbiamo assistito al proliferare dei social networks e alla ridefinizione dei media on line.
Facebook, Twitter, Hulu, Last.fm, qoob, Flickr e Youtube, solo per citarne alcuni.

Ma l'impulso vitale che sta sconvolgendo il panorama mediatico (direi il concetto stesso di "Mezzo di Comunicazione") non è certamente finito.
Le direzioni in cui stiamo andando sono essenzialmente il tempo reale, la personalizzazione e la mobilità.

1) Abbiamo, ad esempio con Twitter, il "Real-Time Web".
Twitter rappresenta la possibilità di pubblicare l'informazione quando questa accade.

2) La personalizzazione è data sia dall'evoluzione dei grandi Social Network, come Facebook, sia dalla quantità di strumenti che permettono di aggregare i dati.
Invece di vedere i dati espressi in siti web indipendenti, utilizziamo sempre più spesso interfacce che aggregano i dati provenienti da fonti diverse. L'informazione è così strutturata e personalizzata per le diverse esigenze degli utenti.
Non serve molta fantasia per ipotizzare lo scenario in cui e-commerce e social networks siano perfettamente integrati. I prodotti rilevanti per l'utente e interessanti per i suoi amici, sono direttamente disponibili nel momento in cui li desiderano.

3) Infine assistiamo allo sviluppo della mobilità (anzitutto tendenza sociale), grazie alle ultime tendenze sia dell'hardware (iPhone) che del software (la portabilità di tutti i Social Network, Twitter in primis).

Una buona puntata per il lotto digitale? Mobilità + Social media + e-commerce.

martedì 3 novembre 2009

La mente contorta


Francesco Matano la mente contorta ce la deve avere veramente.

Se sempre piú persone vedono le luci della ribalta grazie al Web, il vero e proprio "successo" si ha ancora quando si approda in televisione.

In quest´ottica Francesco ha fatto centro.



I suoi divertentissimi video hanno spopolato in Rete, la sua notorietà è da attribuire in particolare a You Tube (il suo canale ha superato in visualizzazioni quello di Beppe Grillo), per poi essere adocchiato da Francesco Facchinetti ed essere invitato a varie trasmissioni, come Trl, su Mtv, e Scalo 76, in onda su RaiDue. Dall'aprile del 2009 fará parte dello staff de Le Iene.

Un caso vivente di integrazione tra vecchi e nuovi media, dunque.

Ecco la pagina fan di FaceBook e, soprattutto, un suo video.

Qui, infine, un´antesiniano illustre: lo Zoo di 105.

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